Classificazione sismica in provincia di Chieti: le zone di Vasto, San Salvo e degli altri Comuni

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La classificazione sismica in provincia di Chieti è stata aggiornata dalla Regione Abruzzo nel 2024: Vasto, San Salvo e gran parte del Vastese restano in zona 3, mentre sette Comuni passano dalla zona 3 alla zona 2. Vediamo cosa è cambiato, dove consultare l’elenco ufficiale e quali effetti concreti ha la zona sulle pratiche di chi costruisce o ristruttura.

Paesaggio collinare abruzzese con borgo e costa, per un articolo sulla classificazione sismica in provincia di Chieti

Di cosa si tratta: la nuova classificazione sismica dei Comuni abruzzesi

La classificazione sismica assegna a ogni Comune una zona da 1 (pericolosità più alta) a 4 (più bassa). In Abruzzo era in vigore dal 2005 l’elenco approvato con la DGR n. 438 del 29 marzo 2005, redatto dopo l’OPCM 3274/2003.

Nel 2024 la Regione ha aggiornato l’elenco con due atti:

  • il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 4 del 5 luglio 2024, che approva la nuova classificazione elaborata dall’Agenzia regionale di Protezione Civile secondo i criteri dell’OPCM 3519/2006;
  • la DGR n. 425 del 15 luglio 2024, che ne prende atto e sostituisce gli elenchi della DGR 438/2005.

La delibera è stata pubblicata sul BURAT ordinario n. 30 del 31 luglio 2024 e, secondo la circolare informativa della Regione, è efficace dal 1° agosto 2024. Il criterio adottato è cautelativo: a ogni Comune è assegnata la zona corrispondente al valore massimo di pericolosità rilevato sul suo territorio (mappa INGV MPS04) e nessun Comune è stato declassificato.

La classificazione sismica in provincia di Chieti dopo la DGR 425/2024

Secondo l’Allegato B all’aggiornamento regionale, i 104 Comuni della provincia di Chieti sono così distribuiti:

Zona sismica Comuni Esempi
Zona 1 22 Guardiagrele, Casoli, Palena, Fara San Martino, Lama dei Peligni
Zona 2 55 Chieti, Lanciano, Francavilla al Mare, Carunchio, Palmoli, Celenza sul Trigno
Zona 3 27 Vasto, San Salvo, Ortona, Atessa, Cupello, Casalbordino

Nessun Comune della provincia è in zona 4.

I Comuni passati dalla zona 3 alla zona 2

Sette Comuni hanno cambiato zona, tutti con un aumento di pericolosità: Francavilla al Mare, Lanciano, Miglianico, Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina e Tufillo. Per tutti gli altri la zona è rimasta quella del 2005.

Vasto, San Salvo e il Vastese

Per il territorio in cui opera lo studio il quadro è questo:

  • zona 3: Vasto, San Salvo, Cupello, Monteodorisio, Casalbordino, Pollutri, Scerni, Gissi, Fresagrandinaria, Lentella, Dogliola, Furci, Casalanguida, Carpineto Sinello;
  • zona 2: Carunchio, Palmoli, Celenza sul Trigno, San Buono, Liscia, Castiglione Messer Marino, Roccaspinalveti, Tufillo (quest’ultimo dal 2024).

Cosa comporta la zona per chi costruisce o ristruttura

Il calcolo strutturale non dipende dalla zona

La stessa Regione lo precisa nella circolare sull’aggiornamento: dal 1° luglio 2009 l’azione sismica di progetto si ricava dalle coordinate del sito sulla griglia di pericolosità INGV, non dalla zona del Comune. Un edificio progettato con le NTC 2008 o con le NTC 2018 non diventa “fuori norma” perché il Comune è passato in zona 2. La zona resta però decisiva per gli aspetti amministrativi e per le politiche di prevenzione.

Autorizzazione o deposito: qui la zona conta

L’art. 94-bis del DPR 380/2001 distingue gli interventi in rilevanti, di minore rilevanza e privi di rilevanza. Tra i rilevanti, soggetti ad autorizzazione preventiva, ci sono gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico in zona 1 e in zona 2 con accelerazione ag compresa tra 0,20 g e 0,25 g; gli stessi interventi in zona 2 con ag tra 0,15 g e 0,20 g e in zona 3 sono invece di minore rilevanza e vanno a deposito.

In Abruzzo la disciplina è completata dalla L.R. 28/2011, modificata dalla L.R. 11/2020: l’autorizzazione è rilasciata dal Genio Civile, mentre per gli interventi di minore rilevanza e privi di rilevanza l’inizio dei lavori è subordinato al preavviso allo sportello unico con deposito del progetto strutturale, e le pratiche depositate sono sorteggiate per il controllo a campione nella misura del 10%. La scheda regionale dell’autorizzazione sismica esclude inoltre la bassa sismicità (zone 3 e 4) per alcune categorie di interventi non locali. Per capire come qualificare l’intervento è utile la nostra guida su intervento locale, miglioramento e adeguamento sismico secondo le NTC 2018.

Cosa fare in pratica

  1. Verifica la zona del Comune sull’Allegato B regionale e, per il progetto, i parametri di pericolosità del sito.
  2. Qualifica l’intervento (locale, miglioramento, adeguamento, nuova costruzione) secondo le NTC 2018.
  3. Individua l’iter: autorizzazione del Genio Civile o deposito tramite sportello unico, da coordinare con il titolo edilizio (CILA, SCIA o permesso di costruire).
  4. Presenta la pratica in modalità telematica sulla piattaforma regionale MUDE-RA, con accesso SPID, allegando la modulistica regionale e la ricevuta del contributo istruttorio previsto dal tariffario (DGR 727/2015).

Per la provincia di Chieti l’ufficio competente è il Servizio Genio Civile di Chieti (sede in via Asinio Herio 75). Secondo la carta dei servizi regionale il termine per l’autorizzazione è di 30 giorni lavorativi, sospendibile una sola volta per integrazioni. Modalità e allegati vanno verificati sul portale prima dell’invio.

Errori e rischi da evitare

  • Usare la vecchia zona: chi a Lanciano, Francavilla al Mare o negli altri Comuni passati in zona 2 imposta la pratica come in zona 3 rischia di sbagliare l’iter.
  • Confondere zona e azione sismica: la zona non sostituisce il calcolo con i parametri del sito.
  • Iniziare i lavori senza autorizzazione quando è richiesta: oltre ai profili sanzionatori, la regolarizzazione successiva non è automatica, come ricordato anche dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 6570/2026.

Conclusioni

L’aggiornamento del 2024 ha lasciato invariata la zona di Vasto, San Salvo e della maggior parte del Vastese, ma ha portato in zona 2 sette Comuni, tra cui Lanciano e Francavilla al Mare. Per chi progetta non cambiano i calcoli, che dipendono dal sito, ma cambia la lettura dell’iter: zona, tipo di intervento e accelerazione vanno sempre verificati prima di scegliere tra autorizzazione e deposito.

Quando rivolgersi a un tecnico

Se stai per ristrutturare, ampliare o rinforzare un edificio, la qualificazione dell’intervento e la scelta tra autorizzazione e deposito vanno fatte prima di presentare il titolo edilizio. Lo studio segue pratiche edilizie e sismiche a San Salvo, Vasto e nel Vastese, dalla verifica preliminare alla presentazione su MUDE-RA.

Domande frequenti

In che zona sismica sono Vasto e San Salvo?

Vasto e San Salvo sono in zona sismica 3, sia nella classificazione del 2005 sia in quella aggiornata con la DGR 425/2024. Nel Vastese, invece, Tufillo è passato dalla zona 3 alla zona 2.

Quali Comuni della provincia di Chieti hanno cambiato zona sismica nel 2024?

Sono sette, tutti passati dalla zona 3 alla zona 2: Francavilla al Mare, Lanciano, Miglianico, Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina e Tufillo. Nessun Comune della provincia è stato declassificato.

Se il mio Comune è passato in zona 2 devo rifare i calcoli strutturali?

No, di per sé. Dal 2009 l’azione sismica di progetto si ricava dalle coordinate del sito e non dalla zona del Comune, quindi gli edifici progettati con le NTC 2008 o le NTC 2018 non diventano non conformi. La zona conta invece per l’iter amministrativo dei nuovi interventi.

Chi rilascia l’autorizzazione sismica in provincia di Chieti?

La rilascia il Servizio Genio Civile di Chieti della Regione Abruzzo. L’istanza si presenta in via telematica sulla piattaforma regionale MUDE-RA con accesso SPID; i depositi degli interventi di minore rilevanza passano dallo sportello unico del Comune.

Dove si consulta l’elenco ufficiale delle zone sismiche dei Comuni abruzzesi?

Nell’Allegato B pubblicato dall’Agenzia regionale di Protezione Civile con l’aggiornamento del 2024 (DGR 425/2024, BURAT ordinario n. 30 del 31 luglio 2024). Per ogni Comune riporta la zona del 2005 e la nuova zona.

Fonti

Ing. Marco Sabatini
Autore

Ing. Marco Sabatini

Ingegnere civile e ambientale, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti

Titolare dello Studio Tecnico Sabatini di San Salvo (CH), si occupa ogni giorno di pratiche edilizie (CILA, SCIA, permessi di costruire, sanatorie), coordinamento della sicurezza nei cantieri (CSP e CSE ai sensi del D.Lgs. 81/2008), certificazione energetica APE, impianti fotovoltaici e pratiche catastali tra Vasto, San Salvo e la provincia di Chieti. Sul portale scrive di normativa, sentenze e tecnologie per l’edilizia partendo dai casi reali dello studio: ogni articolo è verificato sulle fonti ufficiali e riporta i riferimenti normativi.

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