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Il Gaussian splatting è la tecnica di ricostruzione 3D che negli ultimi due anni è passata dai laboratori di computer grafica ai software di rilievo professionali. Per uno studio tecnico la domanda è concreta: il Gaussian splatting per il rilievo degli edifici produce dati misurabili e affidabili, o resta un ottimo strumento di visualizzazione? Vediamo cosa offre oggi il mercato e dove ha senso usarlo.

Cos’è il Gaussian splatting e come funziona
La tecnica è stata presentata nel 2023 da un gruppo di ricerca di Inria e dell’Istituto Max Planck con il nome di 3D Gaussian Splatting. L’idea di base è semplice da descrivere: invece di ricostruire la scena come una nuvola di punti (laser scanner) o come una superficie a triangoli (mesh fotogrammetrica), la scena viene rappresentata da milioni di piccole “ellissoidi” sfumate, ciascuna con posizione, orientamento, dimensione, colore e trasparenza. Sovrapposte, restituiscono un’immagine estremamente realistica, navigabile in tempo reale anche da browser.
Il flusso di lavoro parte da fotografie o video, eventualmente affiancati da dati LiDAR. Un primo passaggio fotogrammetrico calcola la posizione delle fotocamere; poi un algoritmo di ottimizzazione su GPU “addestra” le ellissoidi finché le viste ricostruite non coincidono con le foto reali. Il risultato non è una superficie chiusa ma un campo di particelle: per questo rende molto bene riflessi, vegetazione, ringhiere e cavi, che la fotogrammetria tradizionale tende a impastare.
Il punto critico per il tecnico è la scala: da sole le foto non sanno quanto è grande l’edificio. La metrica arriva da punti di appoggio a terra, da un ricevitore GNSS sul drone o sull’acquisizione, oppure da un sensore LiDAR integrato.
Gaussian splatting per il rilievo: a che punto è
Nel 2025-2026 la tecnica è entrata nei software di rilievo e nei GIS, e si sta muovendo verso formati standard.
Sul fronte software, PIX4D ha annunciato a maggio 2026 il Gaussian splatting in PIX4Dmatic, collegato all’acquisizione con PIX4Dcatch e alla georeferenziazione del progetto; l’elaborazione richiede GPU NVIDIA con memoria video adeguata oppure il passaggio al cloud. Esri ha introdotto i layer Gaussian splat georeferenziati nell’ecosistema ArcGIS a partire dalla release 3.6 di fine 2025, con la possibilità di sovrapporli a catastale, BIM e reti.
Sul fronte hardware, XGRIDS ha presentato a settembre 2025 la PortalCam, un dispositivo portatile che combina quattro fotocamere da 12 MP e un LiDAR (856.000 punti/s dichiarati, portata 60 m) per produrre direttamente scene in Gaussian splatting; i prezzi di lancio comunicati erano 5.000 dollari per il kit Standard e 6.799 dollari per il Premium, software incluso per un anno.
Sul fronte standard, a febbraio 2026 il Khronos Group ha rilasciato come release candidate l’estensione glTF KHR_gaussian_splatting, con la partecipazione tra gli altri di Esri, Autodesk, Bentley/Cesium e NVIDIA. È un passaggio importante per l’interoperabilità, ma al momento della redazione molti software BIM e CAD non leggono ancora i file splat in modo nativo.
| Strumento | Tipo | Acquisizione | Note per lo studio |
|---|---|---|---|
| PIX4Dmatic + PIX4Dcatch | Software desktop/cloud | Foto da drone o smartphone, GNSS | Georeferenziazione e integrazione con il flusso fotogrammetrico |
| XGRIDS PortalCam + LCC | Dispositivo portatile + software | Foto 360° + LiDAR | Scala metrica dal LiDAR; prezzo di lancio da 5.000 USD (2025) |
| ArcGIS (Esri) | GIS | Importazione di splat georeferenziati | Utile per inquadramento territoriale e analisi spaziali |
| App per smartphone (es. Polycam) | App mobile | Video o foto | Acquisizione rapida, nessuna garanzia metrica |
Quanto è preciso
Uno studio del Politecnico di Milano (Previtali, Barazzetti, Roncoroni, ISPRS Archives, febbraio 2026) ha confrontato il Gaussian splatting con la fotogrammetria classica usando il laser scanner come riferimento. Il Gaussian splatting conserva meglio gli elementi sottili, come ringhiere e balaustre, mantenendo separati i montanti; la fotogrammetria tradizionale resta migliore sulle grandi superfici murarie ben texturizzate. Gli autori segnalano anche un leggero “ammorbidimento” degli spigoli ad alto contrasto. In sintesi: ottima resa visiva e buona completezza, ma per le misure di dettaglio il riferimento resta la nuvola di punti controllata.
Come può usarlo uno studio tecnico
Le applicazioni più sensate oggi sono quelle in cui serve documentare lo stato dei luoghi in modo completo e consultabile, con misure di controllo verificate a parte.
- Stato di fatto per pratiche edilizie e sanatorie. Una scena navigabile dell’immobile, allegata al fascicolo dello studio, permette di tornare “sul posto” mentre si redige la tavola, verificare un’apertura o un parapetto, rispondere a una richiesta di integrazione senza un nuovo sopralluogo.
- Verbali di sopralluogo e direzione lavori. Acquisire il cantiere a ogni fase (prima dei getti, prima della chiusura delle tracce impiantistiche) crea un archivio visivo molto più ricco delle foto singole.
- Sicurezza (CSP/CSE). Una scena 3D del contesto è utile per impostare il layout di cantiere nel PSC e per illustrare ai preposti accessi, interferenze e zone di carico.
- Fotovoltaico. Per le coperture, la ricostruzione aiuta a leggere ostacoli, camini e parapetti; la progettazione esecutiva richiede comunque misure metriche affidabili.
Un esempio sulla costa abruzzese
Si pensi a un condominio degli anni ’70 a Vasto Marina, con balconi aggettanti, ringhiere metalliche e prospetti segnati da distacchi del copriferro. Lo studio deve preparare il progetto di ripristino dei frontalini e la relativa pratica. Un volo con drone dotato di GNSS RTK e un’acquisizione a terra producono una scena Gaussian splatting georeferenziata dell’intero edificio: il progettista e l’impresa la consultano per localizzare ogni balcone degradato, mentre le misure di progetto (sbalzi, altezze dei parapetti, quote) vengono estratte dalla nuvola di punti fotogrammetrica controllata con punti di appoggio e alcune misure dirette. La scena splat diventa anche lo strumento per spiegare l’intervento in assemblea condominiale.
Vantaggi e limiti
I vantaggi sono la resa visiva, la capacità di restituire elementi sottili e superfici riflettenti, la leggerezza dei file in visualizzazione web e la rapidità di acquisizione.
I limiti vanno tenuti ben presenti:
- Metrica non garantita di per sé: senza punti di appoggio, GNSS o LiDAR la scena non ha una scala affidabile.
- Interoperabilità ancora incompleta: lo standard glTF è recente e l’importazione in BIM e CAD non è ancora uniforme.
- Hardware: l’elaborazione locale richiede GPU di fascia alta, altrimenti si dipende dal cloud e dai relativi abbonamenti.
- Artefatti: “nuvole” fluttuanti e bordi sfumati nelle zone poco fotografate, che possono trarre in inganno chi non conosce la tecnica.
Norme, autorizzazioni e responsabilità professionale
Se l’acquisizione avviene con drone si applicano i Regolamenti UE 2019/947 e 2019/945 e il Regolamento ENAC: categoria operativa, attestati del pilota, registrazione dell’operatore, verifica delle zone geografiche UAS. Le riprese di facciate e cortili coinvolgono il GDPR: persone, targhe e interni visibili dalle finestre vanno evitati o oscurati prima di condividere la scena.
Sul piano professionale, il tecnico risponde delle misure riportate negli elaborati. Le tolleranze costruttive dell’art. 34-bis del D.P.R. 380/2001 e le verifiche di conformità si giocano su pochi centimetri: ogni misura usata in una pratica deve provenire da un rilievo con incertezza nota e documentata, non dalla sola visualizzazione.
Il verdetto per gli studi tecnici
Maturità: In diffusione (1-3 anni). La tecnica è già disponibile in software professionali e i primi dispositivi dedicati sono sul mercato, ma lo standard di scambio è ancora in consolidamento e la validazione metrica dipende dall’intero flusso di acquisizione. Ha senso adottarla oggi per gli studi che già fanno fotogrammetria o rilievo con drone: l’aggiunta del Gaussian splatting al flusso esistente ha costi contenuti (software e una GPU adeguata). Un dispositivo dedicato, con investimento dell’ordine di alcune migliaia di euro, si giustifica per chi fa molti rilievi di interni, patrimonio storico o documentazione di cantiere. Gli studi che fanno rilievo occasionale possono aspettare la maturazione degli standard.
Conclusioni
Il Gaussian splatting per il rilievo non sostituisce il laser scanner né la fotogrammetria metrica: li completa con una documentazione visiva molto più fedele e facile da consultare. Il valore per lo studio sta nel combinare le due cose, scena navigabile per capire e comunicare, nuvola di punti controllata per misurare. Chi imposta così il flusso di lavoro può usarlo già oggi senza rischi.
Quando rivolgersi a un tecnico
Un committente o un’impresa che riceve un “modello 3D” di un immobile dovrebbe chiedere come è stato georeferenziato, quale incertezza di misura è dichiarata e se le quote usate nel progetto o nella pratica edilizia sono state verificate. Se l’acquisizione è fatta con drone occorre un operatore in regola con le norme ENAC. Un tecnico abilitato serve quando il rilievo diventa base per una pratica, una sanatoria, una variazione catastale o un progetto strutturale: è lì che la misura deve essere garantita e firmata.
Fonti
- 3D Gaussian Splatting for Real-Time Radiance Field Rendering (Inria, 2023)
- Closing the loop: Gaussian splatting comes to PIX4Dmatic (PIX4D, maggio 2026)
- Esri Announces Gaussian Splatting in ArcGIS 3.6 (Radiance Fields)
- XGRIDS Launch the PortalCam (Heliguy, settembre 2025)
- XGRIDS Announces Spatial Camera, PortalCam (Radiance Fields, settembre 2025)
- Khronos glTF Gaussian Splatting extension (Khronos Group, febbraio 2026)
- Geometry reconstruction and orthophoto generation from 3D Gaussian Splatting in architectures with thin elements (ISPRS Archives, Politecnico di Milano, febbraio 2026)
- The State of Gaussian Splatting in 2026: Standards and Tools (The Future 3D, aprile 2026)

Ing. Marco Sabatini
Ingegnere civile e ambientale, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti
Titolare dello Studio Tecnico Sabatini di San Salvo (CH), si occupa ogni giorno di pratiche edilizie (CILA, SCIA, permessi di costruire, sanatorie), coordinamento della sicurezza nei cantieri (CSP e CSE ai sensi del D.Lgs. 81/2008), certificazione energetica APE, impianti fotovoltaici e pratiche catastali tra Vasto, San Salvo e la provincia di Chieti. Sul portale scrive di normativa, sentenze e tecnologie per l’edilizia partendo dai casi reali dello studio: ogni articolo è verificato sulle fonti ufficiali e riporta i riferimenti normativi.