D.Lgs. 179/2026 sull’intelligenza artificiale: cosa cambia per cantieri e studi tecnici dal 23 ottobre

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Il D.Lgs. 179/2026 entra in vigore il 23 ottobre 2026 e porta l’intelligenza artificiale dentro le regole già note a imprese e tecnici: valutazione dei rischi, formazione dei lavoratori, formazione professionale e compensi. Non nasce un nuovo documento da compilare, ma chi usa sistemi di AI in cantiere o in studio deve rileggere ciò che ha già scritto.

Coordinatore della sicurezza in cantiere con tablet e telecamera AI, obblighi del D.Lgs. 179/2026

La novità: il D.Lgs. 179/2026 in Gazzetta Ufficiale

Il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 234 dell’8 ottobre 2026, adegua l’ordinamento italiano al Regolamento (UE) 2024/1689, il cosiddetto AI Act. È stato adottato sulla base della delega contenuta nella legge n. 132/2025 e si applica dal 23 ottobre 2026.

Il testo è ampio (54 articoli) e in gran parte riguarda autorità di controllo, sanzioni e pubblica amministrazione: l’AgID è indicata come autorità di notifica e l’ACN come autorità di vigilanza del mercato. Per il settore delle costruzioni contano soprattutto quattro articoli del Capo III:

  • art. 41: tutela del lavoratore nelle decisioni assistite da AI;
  • art. 42: intelligenza artificiale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • art. 47: formazione sull’AI per le professioni;
  • art. 49: equo compenso.

Cosa cambia concretamente per la sicurezza nei cantieri

Valutazione dei rischi: l’AI entra nel DVR

L’art. 42, comma 2, stabilisce che i sistemi di intelligenza artificiale che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi, sulle modalità di esecuzione della prestazione o sui processi decisionali rilevanti per la sicurezza vanno considerati nella valutazione dei rischi prevista dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008. Il comma 3 aggiunge l’obbligo per il datore di lavoro di informare e formare i lavoratori sui rischi specifici legati all’AI e sulle misure adottate.

Il decreto non introduce un documento autonomo: l’analisi va integrata nel DVR esistente. Nei cantieri temporanei o mobili, dove l’impresa esecutrice redige il POS, è ragionevole ritenere (si tratta di un’interpretazione, in attesa di indicazioni ministeriali) che le stesse valutazioni debbano trovare riscontro anche nel piano operativo del singolo cantiere.

Quali sistemi sono interessati

Non ogni software “intelligente” incide sulla sicurezza. Rientrano con buona probabilità nel perimetro dell’art. 42:

  • telecamere con riconoscimento automatico dei DPI o delle zone pericolose;
  • sistemi anticollisione tra mezzi e persone basati su visione artificiale;
  • software che pianificano turni, sequenze di lavoro o assegnazione delle squadre;
  • droni con analisi automatica delle immagini usati per ispezioni in quota.

Decisioni sui lavoratori: l’ultima parola resta a una persona

L’art. 41 vieta di fondare “unicamente” su un trattamento automatizzato le decisioni su assunzione, modifica o cessazione del rapporto, valutazioni e provvedimenti disciplinari: la decisione definitiva spetta a una persona fisica e il consenso del lavoratore non basta a superare il divieto. Il licenziamento intimato in violazione del comma 1 è nullo. Per un’impresa edile significa, ad esempio, che i dati di una telecamera AI sul mancato uso del casco non possono tradursi in una sanzione disciplinare automatica.

Cosa cambia per gli studi tecnici

Formazione e compensi

L’art. 47 chiede a Ordini e Collegi di inserire l’alfabetizzazione sull’AI nella formazione dei professionisti, compresi gli obblighi informativi verso il cliente; secondo le prime letture, i consigli hanno sei mesi per adeguare i regolamenti. L’art. 49 collega l’uso dell’AI alla possibile modulazione del compenso secondo la legge n. 49/2023 sull’equo compenso, rinviando a un aggiornamento dei parametri entro dodici mesi: oggi non esiste alcuna riduzione automatica delle parcelle.

Resta fermo l’obbligo, già previsto dall’art. 13 della legge n. 132/2025, di informare il committente sull’uso dell’AI e di mantenere la prevalenza del lavoro intellettuale, tema che abbiamo approfondito nell’articolo su regole, informativa e responsabilità dell’intelligenza artificiale nello studio tecnico.

Scadenze da segnare

Adempimento Riferimento Data
Entrata in vigore del decreto D.Lgs. 179/2026 23/10/2026
Integrazione del DVR quando si usano sistemi AI art. 42, c. 2 dall’entrata in vigore
Adeguamento dei regolamenti sulla formazione professionale art. 47 circa 6 mesi
Aggiornamento dei parametri per l’equo compenso art. 49, c. 2 circa 12 mesi

Esempi pratici

Impresa con telecamere AI per i DPI. L’impresa aggiorna il DVR descrivendo il sistema, i rischi di affidamento eccessivo (il preposto non può delegare la vigilanza alla telecamera), le procedure in caso di guasto e la formazione dei lavoratori. Restano necessari accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato e informativa privacy, come spiegato nel nostro approfondimento sulla computer vision in cantiere per il controllo dei DPI.

Coordinatore per l’esecuzione. Il CSE verifica l’idoneità dei POS (art. 92 del D.Lgs. 81/2008): se un’impresa dichiara di usare un sistema anticollisione AI, è opportuno chiedere come ne ha valutato limiti e malfunzionamenti.

Committente privato. Per chi ristruttura casa non cambia nulla di diretto, ma è utile sapere che, se l’impresa usa strumenti di AI, le relative valutazioni devono comparire nei documenti di sicurezza che il committente o il responsabile dei lavori acquisisce.

Conseguenze per professionisti, imprese e proprietari

Per le imprese l’impatto è documentale e formativo: DVR, POS e programmi di formazione vanno aggiornati quando si introduce un sistema di AI che incide sul lavoro. Per i professionisti cambiano la formazione obbligatoria e, in prospettiva, i criteri di compenso. Per i proprietari il decreto non crea obblighi nuovi. Va ricordato che il decreto non fissa sanzioni specifiche per l’art. 42: un DVR incompleto resta soggetto alle regole già previste dal D.Lgs. 81/2008.

Cosa significa per chi deve intervenire su un immobile

Se state per avviare lavori con più imprese, il primo passo è capire se il cantiere richiede la nomina del coordinatore e quali documenti chiedere alle imprese. Se le imprese usano tecnologie di monitoraggio o software di gestione basati su AI, conviene verificare con il coordinatore che DVR e POS ne tengano conto prima dell’ingresso in cantiere. Per un controllo della documentazione o per l’incarico di CSP e CSE potete fare riferimento al nostro servizio di coordinamento della sicurezza nei cantieri a San Salvo e Vasto.

Domande frequenti

Da quando si applica il D.Lgs. 179/2026?

Il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, entra in vigore il 23 ottobre 2026.

Devo aggiornare il DVR se in cantiere uso telecamere con intelligenza artificiale?

Sì, se il sistema incide sull’organizzazione del lavoro o su decisioni rilevanti per la sicurezza: l’art. 42 del decreto richiede di considerarlo nella valutazione dei rischi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 e di formare i lavoratori sui rischi specifici.

Il compenso del professionista si riduce se usa l’AI?

No, non in modo automatico. L’art. 49 prevede che l’uso dell’AI possa incidere sulla modulazione del compenso, ma rinvia a un aggiornamento dei parametri professionali da adottare entro dodici mesi.

Il coordinatore per la sicurezza ha nuovi obblighi?

Il decreto non modifica gli obblighi del CSP e del CSE. Nella verifica dei POS, però, è opportuno controllare che le imprese che usano sistemi di AI li abbiano considerati nella valutazione dei rischi.

Fonti

Ing. Marco Sabatini
Autore

Ing. Marco Sabatini

Ingegnere civile e ambientale, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti

Titolare dello Studio Tecnico Sabatini di San Salvo (CH), si occupa ogni giorno di pratiche edilizie (CILA, SCIA, permessi di costruire, sanatorie), coordinamento della sicurezza nei cantieri (CSP e CSE ai sensi del D.Lgs. 81/2008), certificazione energetica APE, impianti fotovoltaici e pratiche catastali tra Vasto, San Salvo e la provincia di Chieti. Sul portale scrive di normativa, sentenze e tecnologie per l’edilizia partendo dai casi reali dello studio: ogni articolo è verificato sulle fonti ufficiali e riporta i riferimenti normativi.

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