Quanto costa una CILA: onorario, diritti, catasto e sanzioni nel 2026

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Sapere quanto costa una CILA prima di iniziare i lavori evita sorprese a metà cantiere. La Comunicazione di inizio lavori asseverata è il titolo edilizio più usato per le ristrutturazioni interne, ma il suo costo non è un prezzo unico: è la somma di più voci, alcune fissate dalla legge, altre dal Comune, altre ancora dal mercato professionale.

Tavolo del tecnico con planimetrie per calcolare quanto costa una CILA

In questa guida mettiamo in fila tutte le voci: onorario del tecnico, diritti di segreteria, eventuale aggiornamento catastale, contributo di costruzione nei pochi casi in cui è dovuto e sanzione se la CILA si presenta in ritardo. Vediamo anche quanta parte della spesa si recupera con il bonus ristrutturazione e quale strada conviene quando si è indecisi tra CILA, edilizia libera e SCIA.

In breve

Per una ristrutturazione interna ordinaria il costo di una CILA è composto soprattutto dall’onorario del tecnico, che nel Vastese stimiamo indicativamente tra 600 e 1.500 euro per interventi residenziali ordinari, a cui si aggiungono i diritti di segreteria stabiliti da ciascun Comune e, se cambia la planimetria, l’aggiornamento catastale con i relativi tributi. Il contributo di costruzione di regola non è dovuto. Presentare la CILA a lavori già iniziati costa invece una sanzione di 1.000 euro, ridotta a circa 333 euro se la comunicazione è spontanea e i lavori sono ancora in corso. Le spese tecniche e i diritti, se i lavori rientrano nel bonus ristrutturazione, sono detraibili al 50% o al 36%.

Quanto costa una CILA: le voci di spesa una per una

1. Onorario del tecnico

Dal 2012 le tariffe professionali minime non esistono più: il compenso si concorda con il professionista. Varia in base alla complessità dell’intervento, al rilievo necessario, al numero di elaborati e al fatto che il tecnico curi anche la direzione dei lavori e la fine lavori. La nostra stima, già indicata nella guida completa alle pratiche edilizie, è di 600-1.500 euro per i casi ordinari: si sale con rilievi complessi, verifiche sulla legittimità dello stato di fatto o più unità coinvolte.

Il professionista è obbligato a consegnare un preventivo in forma scritta o digitale con il grado di complessità dell’incarico, tutte le voci di costo e i dati della sua polizza professionale (art. 9, comma 4, D.L. 1/2012, modificato dalla Legge 124/2017).

2. Diritti di segreteria

Sono dovuti al Comune per l’istruttoria della pratica e si pagano di solito con pagoPA al momento del deposito sul portale del SUE. L’importo è stabilito da ciascun Comune con propria delibera nei limiti della legge nazionale (art. 10, comma 10, D.L. 8/1993): per conoscere la cifra esatta va consultata la tabella vigente del Comune in cui si trova l’immobile. Il pagamento non viene restituito se la pratica è ritirata o archiviata.

3. Imposta di bollo

Alcuni Comuni richiedono la marca da bollo sull’istanza o sugli atti rilasciati; altri no, perché la CILA è una comunicazione e non un’istanza che porta a un provvedimento. Anche qui fa fede la modulistica comunale.

4. Aggiornamento catastale

Se i lavori modificano la planimetria (spostamento di tramezzi, nuovo bagno, fusione o frazionamento) va presentata una variazione catastale con procedura DOCFA. Il costo comprende i tributi speciali catastali, indicativamente 50 euro per ogni unità immobiliare da verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate al momento della pratica, e il compenso del tecnico. L’art. 6-bis del DPR 380/2001 prevede che, se la documentazione catastale è allegata alla comunicazione di fine lavori, il Comune la trasmetta all’Agenzia. Abbiamo spiegato quando serve una rettifica e quando una variazione nell’articolo sugli errori nella visura catastale.

5. Contributo di costruzione

Per la manutenzione straordinaria soggetta a CILA il contributo di regola non si paga. L’art. 17, comma 4, del DPR 380/2001 lo prevede solo quando l’intervento comporta un aumento del carico urbanistico con incremento della superficie calpestabile, e in quel caso è commisurato ai soli oneri di urbanizzazione.

6. Costi indiretti

Se in cantiere lavorano più imprese, anche in tempi diversi, il committente deve nominare il coordinatore per la sicurezza e inviare la notifica preliminare quando ricorrono i presupposti di legge: è un costo da preventivare insieme alla pratica edilizia. Se l’intervento è sotto i bonus, si aggiungono gli adempimenti ENEA quando i lavori comportano risparmio energetico.

Esempio numerico (indicativo)

Ipotizziamo un appartamento di 90 mq in cui si rifà il bagno, si spostano due tramezzi non portanti e si rifà l’impianto elettrico, con un’unica impresa.

Voce Importo ipotizzato Note
Rilievo, elaborati e asseverazione CILA 900 euro + oneri stima dello studio, da preventivo
Comunicazione di fine lavori compresa se concordata nell’incarico
Diritti di segreteria secondo tabella comunale variano da Comune a Comune
Variazione catastale DOCFA tributi 50 euro + compenso tecnico necessaria perché cambia la planimetria
Contributo di costruzione non dovuto nessun aumento di superficie
Totale spese tecniche circa 1.300-1.700 euro ordine di grandezza, non un listino

Se l’immobile è l’abitazione principale del proprietario e i lavori rientrano nel bonus ristrutturazione, le spese di progettazione, le prestazioni professionali e i diritti pagati per il titolo edilizio sono detraibili insieme ai lavori: al 50% per le spese del 2026, in dieci rate annuali. Su 1.500 euro di spese tecniche il recupero sarebbe di 750 euro in dieci anni.

CILA, edilizia libera o SCIA: quale conviene

La scelta del titolo non è libera: dipende dall’intervento. Sbagliare per risparmiare è il modo più rapido per spendere di più.

Edilizia libera CILA SCIA
Esempi manutenzione ordinaria, sostituzione di pavimenti e caldaia tramezzi interni, nuovo bagno, impianti, frazionamenti senza opere strutturali interventi sulle strutture portanti, ristrutturazione edilizia
Tecnico non obbligatorio (salvo norme di settore) obbligatorio, assevera la conformità obbligatorio, con elaborati più completi
Costo tecnico nullo o minimo contenuto più alto, spesso con pratica sismica
Contributo di costruzione no di regola no possibile, secondo i casi
Rischio se si sbaglia sanzioni se l’opera richiedeva un titolo sanzione 1.000 euro se omessa sanzioni più pesanti e possibile ripristino

Se l’intervento tocca muri portanti, solai o aperture strutturali, non si può usare la CILA: serve una SCIA con la pratica sismica e i costi cambiano di scala.

Quanto costa una CILA in sanatoria (CILA tardiva)

Quando i lavori sono già iniziati o conclusi senza comunicazione, l’art. 6-bis, comma 5, del DPR 380/2001 prevede una sanzione di 1.000 euro, ridotta di due terzi se la comunicazione è presentata spontaneamente mentre l’intervento è ancora in corso. Alla sanzione si sommano l’onorario del tecnico, spesso più alto perché bisogna rilevare un’opera già eseguita, e i diritti di segreteria. Attenzione: la CILA tardiva regolarizza solo opere che rientravano davvero nella CILA. Se serviva un titolo diverso, occorre la procedura di sanatoria prevista per quel caso.

Errori da evitare

  • Scegliere il tecnico solo sul prezzo senza preventivo scritto e senza capire cosa comprende (rilievo, fine lavori, catasto).
  • Iniziare i lavori prima di depositare la CILA: la sanzione costa più dell’eventuale risparmio di tempo.
  • Dimenticare la variazione catastale quando cambia la planimetria: la difformità emerge al momento della vendita.
  • Usare la CILA per interventi strutturali: il titolo è inefficace e l’opera resta irregolare.
  • Pagare le spese tecniche senza bonifico parlante quando si vuole detrarle con il bonus ristrutturazione.

Checklist prima, durante e dopo i lavori

Prima

  • verificare con il tecnico lo stato legittimo dell’immobile;
  • chiedere un preventivo scritto con tutte le voci;
  • controllare diritti di segreteria e modulistica sul portale del Comune;
  • depositare la CILA prima dell’inizio dei lavori.

Durante

  • tenere in cantiere copia della CILA;
  • comunicare eventuali varianti prima di eseguirle;
  • conservare fatture e bonifici parlanti.

Dopo

  • presentare la comunicazione di fine lavori;
  • presentare la variazione catastale se è cambiata la planimetria;
  • archiviare la pratica: servirà per vendite, bonus futuri e verifiche dello stato legittimo.

Conclusione

Una CILA ben fatta costa, in un intervento ordinario, poche centinaia o al massimo un paio di migliaia di euro tra tecnico, diritti e catasto, e parte di questa spesa torna indietro con il bonus ristrutturazione. Costa molto di più saltarla o sceglierla quando serviva un altro titolo. Prima di firmare con l’impresa conviene far verificare l’intervento e chiedere un preventivo dettagliato: se ti serve, puoi trovare il nostro servizio di pratiche edilizie a San Salvo e Vasto.

Domande frequenti

Quanto costa una CILA dal geometra o dall’ingegnere?

Non esiste una tariffa fissa: il compenso si concorda con il tecnico e deve risultare da un preventivo scritto o digitale. Per interventi residenziali ordinari nel Vastese stimiamo indicativamente 600-1.500 euro, a cui si aggiungono diritti di segreteria ed eventuale aggiornamento catastale.

Quanto si paga al Comune per una CILA?

Si pagano i diritti di segreteria, il cui importo è deciso da ciascun Comune con propria delibera e si trova sul portale del SUE o nella sezione edilizia del sito comunale. Il contributo di costruzione, per la CILA, di regola non è dovuto.

Qual è la sanzione per la CILA non presentata?

La sanzione è di 1.000 euro. È ridotta di due terzi se la comunicazione viene presentata spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso. Resta comunque da pagare il tecnico per la pratica tardiva.

Le spese della CILA sono detraibili?

Sì, se i lavori rientrano nel bonus ristrutturazione: le spese di progettazione, le prestazioni professionali e i diritti per il titolo edilizio sono detraibili insieme ai lavori, al 50% sull’abitazione principale del proprietario e al 36% negli altri casi per le spese del 2026.

Dopo la CILA serve aggiornare il catasto?

Sì, se i lavori modificano la planimetria o la consistenza dell’immobile. La variazione si presenta con procedura DOCFA, con il pagamento dei tributi catastali e il compenso del tecnico. Se nulla cambia in planimetria, l’aggiornamento non è necessario.

Posso presentare la CILA da solo, senza tecnico?

No. La CILA richiede l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la conformità urbanistica ed edilizia dell’intervento, il rispetto delle norme sismiche ed energetiche e l’assenza di interventi sulle strutture portanti.

Fonti

Ing. Marco Sabatini
Autore

Ing. Marco Sabatini

Ingegnere civile e ambientale, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti

Titolare dello Studio Tecnico Sabatini di San Salvo (CH), si occupa ogni giorno di pratiche edilizie (CILA, SCIA, permessi di costruire, sanatorie), coordinamento della sicurezza nei cantieri (CSP e CSE ai sensi del D.Lgs. 81/2008), certificazione energetica APE, impianti fotovoltaici e pratiche catastali tra Vasto, San Salvo e la provincia di Chieti. Sul portale scrive di normativa, sentenze e tecnologie per l’edilizia partendo dai casi reali dello studio: ogni articolo è verificato sulle fonti ufficiali e riporta i riferimenti normativi.

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