Nuovo TUIR e bonus edilizi: cosa cambia dal 2027 per chi ristruttura

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Nuovo TUIR e bonus edilizi: dal 1° gennaio 2027 le detrazioni per ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus cambiano collocazione normativa, perché il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 sostituisce il vecchio Testo unico delle imposte sui redditi del 1986.

Scrivania con progetti di ristrutturazione e documenti fiscali: nuovo TUIR e bonus edilizi dal 2027

La notizia ha generato qualche confusione: il nuovo testo unico non introduce nuovi bonus e non cambia le percentuali, ma sposta le regole in nuovi articoli. Nello stesso giorno, il 1° gennaio 2027, scatta però anche il calo delle aliquote già previsto dalla legge in vigore, che la Legge di bilancio 2027 potrebbe ancora modificare. Due cambiamenti diversi, con la stessa data.

In questa guida separiamo le due cose: cosa cambia davvero con il nuovo TUIR, cosa resta uguale, chi deve fare qualcosa e come organizzare i pagamenti dei lavori a cavallo tra il 2026 e il 2027.

AGGIORNAMENTO DEL 22/10/2026: il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre il Documento programmatico di bilancio, ma alla data di redazione il disegno di Legge di bilancio 2027 non risulta ancora presentato alle Camere. Le aliquote 2027 indicate in questa guida sono quelle della legge vigente.

In breve

Il D.Lgs. 117/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026, si applica dal 1° gennaio 2027. Da quella data il bonus ristrutturazione passa dall’art. 16-bis del vecchio TUIR all’art. 17, il tetto alle detrazioni per redditi oltre 75.000 euro dall’art. 16-ter all’art. 18, mentre Sismabonus, Ecobonus e aliquote temporanee 2025-2027 confluiscono negli artt. 371, 372 e 373. Il contenuto resta quello attuale: stesse aliquote, stessi limiti, stessi adempimenti. Quello che cambia dal 2027 è la percentuale: a legislazione vigente si passa dal 50% al 36% per l’abitazione principale e dal 36% al 30% per gli altri immobili. Per i pagamenti conta la data del bonifico.

Nuovo TUIR e bonus edilizi: cosa cambia

Il nuovo testo unico è un riordino “compilativo”: raccoglie in un solo atto norme oggi sparse tra il D.P.R. 917/1986, il D.L. 63/2013 e diverse leggi di bilancio. È in vigore dal 4 luglio 2026, ma le sue disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2027, quando sono abrogati gli articoli da 1 a 191 del vecchio TUIR. I richiami alle norme soppresse contenuti in leggi, regolamenti e documenti si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni del nuovo testo.

La nuova mappa degli articoli

Agevolazione Riferimento fino al 31/12/2026 Riferimento dal 01/01/2027
Bonus ristrutturazione (disciplina a regime) art. 16-bis D.P.R. 917/1986 art. 17 D.Lgs. 117/2026
Aliquote e limiti temporanei 2025-2027 per il recupero edilizio art. 16, comma 1, D.L. 63/2013 art. 373
Ecobonus (riqualificazione energetica) art. 14 D.L. 63/2013 e L. 296/2006 art. 372
Sismabonus art. 16, commi 1-bis e seguenti, D.L. 63/2013 art. 371
Sismabonus acquisti art. 16, comma 1-septies, D.L. 63/2013 art. 371, comma 7
Tetto alle detrazioni per redditi oltre 75.000 euro art. 16-ter D.P.R. 917/1986 art. 18
Interessi del mutuo per l’abitazione principale art. 15, comma 1, lett. b), D.P.R. 917/1986 art. 14, comma 1, lett. b)

Per il bonus mobili, il Superbonus e il bonus specifico del 75% per le barriere architettoniche le fonti consultate non riportano una nuova collocazione: chi deve citarli in un documento ufficiale dal 2027 farà bene a verificare il testo pubblicato. Gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche previsti dal bonus ristrutturazione seguono invece l’art. 17.

Cosa non cambia

Il riordino riproduce le norme “a diritto vigente”. Restano quindi invariati:

  • aliquote e massimali fissati dalle leggi di bilancio, compreso il limite di 96.000 euro per unità immobiliare fino al 2027;
  • la ripartizione in dieci quote annuali e la necessità di avere imposta sufficiente per recuperarle;
  • il bonifico parlante con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa;
  • la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, quando richiesta;
  • le asseverazioni tecniche, a partire da quelle per il Sismabonus secondo il D.M. 58/2017;
  • il blocco di sconto in fattura e cessione del credito introdotto dal D.L. 11/2023 e dal D.L. 39/2024;
  • l’esclusione delle caldaie uniche a combustibili fossili da Ecobonus e bonus ristrutturazione.

Le aliquote dal 2027: cosa dice oggi la legge

Il nuovo TUIR non c’entra con il calo delle percentuali, che deriva dalle leggi di bilancio (da ultimo la Legge 30 dicembre 2025, n. 199). Il quadro vigente al 22/10/2026 per bonus ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus è questo:

Anno di pagamento Abitazione principale (proprietario o titolare di diritto reale) Altri immobili Limite di spesa
2026 50% 36% 96.000 euro per unità
2027 36% 30% 96.000 euro per unità
Dal 2028 (bonus ristrutturazione) 30% 30% 48.000 euro per unità

Per gli anni dal 2028 il riferimento è la disciplina a regime del bonus ristrutturazione (oggi art. 16-bis, dal 2027 art. 17), che alcune analisi segnalano come da coordinare: è un dato da ricontrollare quando sarà più vicino.

La Legge di bilancio 2027

Sulle aliquote 2027 il Governo ha annunciato l’intenzione di intervenire: sulla stampa circolano la conferma del 50% per l’abitazione principale e un Ecobonus potenziato per la prima casa. Sono ipotesi, non norme. Il disegno di legge deve ancora essere presentato e la legge sarà approvata, come ogni anno, entro fine dicembre. Fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale vale quanto previsto oggi. Per un approfondimento sulle conseguenze per il fotovoltaico puoi leggere bonus casa e fotovoltaico 2026: aliquote in calo dal 2027.

Chi riguarda

  • Proprietari con lavori in corso o in programma: la scelta di quando pagare incide sull’aliquota, non il cambio di articolo.
  • Tecnici: relazioni, asseverazioni e comunicazioni redatte dal 2027 dovranno richiamare i nuovi articoli (ad esempio art. 17 anziché art. 16-bis, art. 371 per il Sismabonus).
  • Amministratori di condominio: delibere e ripartizioni delle spese sulle parti comuni che citano la base normativa.
  • CAF, commercialisti e software gestionali: aggiornamento di modelli, causali e istruzioni.
  • Contribuenti con rate in corso: le quote di spese già sostenute continuano a essere detratte secondo le regole dell’anno di pagamento; il cambio di numerazione non le tocca.

Cosa fare: procedura passo per passo

  1. Fai l’elenco dei pagamenti previsti per i lavori in corso e in partenza, separando quelli che possono essere eseguiti entro il 31 dicembre 2026.
  2. Verifica che il titolo edilizio e le pratiche siano in ordine prima di anticipare pagamenti: la detrazione richiede lavori reali, documentati e conformi, e un acconto pagato a dicembre non sana una pratica mancante.
  3. Paga con bonifico parlante e conserva la ricevuta: per le persone fisiche è la data del bonifico a stabilire l’anno e quindi l’aliquota.
  4. Dal 2027 aggiorna i riferimenti in contratti, asseverazioni, delibere e comunicazioni. Alla data di redazione le fonti consultate non riportano istruzioni dell’Agenzia delle Entrate su nuove causali dei bonifici: segui i modelli che la banca metterà a disposizione.
  5. Rispetta le scadenze tecniche: ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori per Ecobonus e per gli interventi di risparmio energetico del bonus ristrutturazione; asseverazione sismica entro l’inizio dei lavori.
  6. Segui l’iter della Legge di bilancio 2027 prima di rinviare pagamenti al nuovo anno: una proroga del 50% cambierebbe la convenienza.

Errori da evitare

  • Pensare che il nuovo TUIR tagli i bonus: il riordino non modifica le percentuali, che dipendono dalle leggi di bilancio.
  • Pensare che il nuovo TUIR salvi le aliquote 2026: se la Legge di bilancio non interviene, il calo del 2027 si applica comunque.
  • Guardare alla data della fattura o della fine lavori: per le persone fisiche conta il bonifico.
  • Anticipare pagamenti senza titolo edilizio o con lavori non ancora definiti, esponendosi a contestazioni.
  • Usare documenti con riferimenti sbagliati senza verificarli: dal 2027 un modello copiato da una pratica vecchia citerà norme abrogate. I rinvii si intendono riferiti ai nuovi articoli, ma è meglio evitare ambiguità.

Esempio numerico: lavori a cavallo d’anno

Esempio indicativo, a legislazione vigente al 22/10/2026. Ristrutturazione dell’abitazione principale con sostituzione degli infissi, rifacimento del bagno e dell’impianto elettrico, spesa complessiva 30.000 euro, detraibile come bonus ristrutturazione.

Scenario di pagamento Calcolo Detrazione totale Quota annua
Tutto entro il 31/12/2026 30.000 x 50% 15.000 euro 1.500 euro
20.000 euro nel 2026 e 10.000 euro nel 2027 10.000 + 3.600 13.600 euro 1.360 euro
Tutto nel 2027 30.000 x 36% 10.800 euro 1.080 euro

Tra il primo e l’ultimo scenario la differenza è di 4.200 euro. Il numero dell’articolo citato nella dichiarazione, invece, non sposta nulla.

Checklist prima, durante e dopo i lavori

Prima dei lavori

  • Verificare il bonus applicabile e la sua aliquota in base all’anno di pagamento previsto.
  • Predisporre titolo edilizio e pratiche tecniche (asseverazione sismica, requisiti energetici).

Durante i lavori

  • Pagare con bonifico parlante e programmare i SAL tenendo conto del 31 dicembre 2026.
  • Conservare fatture, ricevute e documentazione tecnica.

Dopo i lavori

  • Inviare la comunicazione ENEA, quando richiesta, entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  • Dal 2027 citare nei documenti i nuovi articoli del D.Lgs. 117/2026.

In conclusione

Il nuovo TUIR è un cambio di indirizzo, non di sostanza: per chi ristruttura conta molto di più la data in cui paga che l’articolo in cui la detrazione è scritta. La vera variabile del 2027 resta la Legge di bilancio, da seguire nelle prossime settimane. Se hai lavori in programma e vuoi capire quale incentivo usare e come pianificare pratiche e pagamenti, puoi consultare i nostri servizi per APE, efficienza energetica e fotovoltaico o contattare lo studio. Sugli altri incentivi in scadenza trovi anche le guide sul bonus mobili 2026 e sul Conto Termico 3.0 per la pompa di calore.

Domande frequenti

Cos’è il nuovo TUIR e da quando si applica?

È il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi approvato con il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2026. È in vigore dal 4 luglio 2026, ma le sue disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2027, quando sostituiscono il D.P.R. 917/1986.

Il nuovo TUIR riduce i bonus edilizi?

No. Il riordino riproduce le norme vigenti senza cambiare aliquote, limiti e adempimenti. Il calo delle percentuali dal 2027 deriva dalle leggi di bilancio, non dal nuovo testo unico.

In quale articolo del nuovo TUIR si trova il bonus ristrutturazione?

Dal 1° gennaio 2027 la disciplina a regime del bonus ristrutturazione passa dall’art. 16-bis del vecchio TUIR all’art. 17 del D.Lgs. 117/2026, mentre le aliquote temporanee 2025-2027 sono raccolte nell’art. 373.

Dove finiscono Ecobonus e Sismabonus dal 2027?

Secondo le tabelle di raffronto pubblicate dopo l’approvazione del decreto, l’Ecobonus confluisce nell’art. 372 e il Sismabonus, compreso il Sismabonus acquisti, nell’art. 371 del nuovo testo unico.

Quali sono le aliquote dei bonus edilizi nel 2027?

A legislazione vigente al 22/10/2026, per le spese pagate nel 2027 la detrazione è del 36% per l’abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale e del 30% per gli altri immobili, con limite di 96.000 euro per unità. La Legge di bilancio 2027 potrebbe modificarle.

Se pago un acconto a dicembre 2026 ho diritto al 50%?

Per le persone fisiche la detrazione segue la data del bonifico, quindi un pagamento eseguito entro il 31 dicembre 2026 rientra nelle aliquote 2026. Deve però riferirsi a lavori reali, con titolo edilizio e documentazione in regola.

Fonti

Ing. Marco Sabatini
Autore

Ing. Marco Sabatini

Ingegnere civile e ambientale, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti

Titolare dello Studio Tecnico Sabatini di San Salvo (CH), si occupa ogni giorno di pratiche edilizie (CILA, SCIA, permessi di costruire, sanatorie), coordinamento della sicurezza nei cantieri (CSP e CSE ai sensi del D.Lgs. 81/2008), certificazione energetica APE, impianti fotovoltaici e pratiche catastali tra Vasto, San Salvo e la provincia di Chieti. Sul portale scrive di normativa, sentenze e tecnologie per l’edilizia partendo dai casi reali dello studio: ogni articolo è verificato sulle fonti ufficiali e riporta i riferimenti normativi.

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